Mercedes-Benz Sprinter W907/W910 dal 2018 non è solo un grande furgone, ma un’intera piattaforma di lavoro per consegne, assistenza, trasporto passeggeri e allestimenti. Sotto un unico nome si nascondono tanti veicoli diversi: passi corti e lunghi, tetti differenti, versioni cargo e passeggeri, telai per allestimenti, oltre a varianti con trazione anteriore, posteriore e integrale.
Per un’azienda è uno strumento potente, se la configurazione è scelta correttamente. Ma lo Sprinter non è per chi cerca l’ingresso più economico nel segmento o la meccanica più semplice senza elettronica: il modello costa, e un errore su lunghezza carrozzeria, massa totale o motore qui si paga più caro che su furgoni più compatti.
Il modello e la sua posizione sul mercato
Lo Sprinter W907/W910 si colloca nella parte alta del segmento dei grandi furgoni commerciali. Lo si sceglie non solo per il volume di carico, ma anche per l’ampiezza delle configurazioni: dal classico furgone cargo al telaio per cella frigo, officina mobile o camper. Proprio per questo il modello è spesso preferito dalle aziende che non vogliono un furgone “generico”, ma uno strumento di lavoro preciso per la propria missione.
A chi è adatto: corrieri e servizi di assistenza, installatori, trasporti extraurbani, aziende con allestimenti interni. A chi lo è meno: chi lavora solo in città molto strette, non sfrutta grandi volumi e vuole ridurre al minimo budget iniziale e costi di gestione.
Generazioni e storia del modello
W907/W910 è la terza generazione dello Sprinter, arrivata sul mercato nell’anno modello 2018/2019. Ha sostituito la generazione W906 ed è diventata sensibilmente più moderna per elettronica, sicurezza e variabilità della trazione. Proprio con questa generazione lo Sprinter ha accentuato ancora di più la sua vocazione di strumento professionale per il business, non solo di grande furgone.
La differenza principale della generazione è l’ampiezza della gamma. In famiglia ci sono furgoni cargo, versioni con seconda fila di sedili, allestimenti passeggeri, telai, telai con doppia cabina e varie sovrastrutture. Per questo, nella scelta è importante guardare non solo l’anno, ma anche l’architettura del veicolo specifico: passo, tetto, tipo di carrozzeria, massa totale e trazione incidono in modo critico sulla praticità.
Motori e trasmissioni
Per i motori dello Sprinter bisogna subito distinguere mercati e anni. Nelle specifiche pubblicamente confermate per il lancio nordamericano 2019 c’erano un 2,0 litri turbo benzina da 188 CV e un 3,0 litri V6 turbodiesel sempre da 188 CV. Nelle versioni europee attuali la base è composta da tre motori diesel, ma i valori esatti di potenza nella descrizione pubblica dipendono da mercato, massa totale e allestimento: meglio verificarli per il VIN o la configurazione specifica.
| Versione | Motore | Potenza e coppia | Cambio | Cosa significa nella pratica |
|---|---|---|---|---|
| Lancio 2019 per il Nord America | 2,0 l turbo benzina | 188 CV, 350 N·m | Automatico a 9 rapporti 9G-TRONIC | Adatto dove contano fluidità e facilità d’uso senza carichi elevati. |
| Lancio 2019 per il Nord America | 3,0 l V6 turbodiesel | 188 CV, 441 N·m | Automatico a 7 rapporti 7G-TRONIC Plus | Scelta migliore per peso, traino e lunghe percorrenze. |
| Versioni europee dal 2018 | Motori diesel, 3 varianti | I CV esatti dipendono da mercato e allestimento | A seconda della versione, incluse trasmissioni automatiche | Prima dell’acquisto è fondamentale controllare non il nome del modello, ma la specifica esatta. |
Nell’uso quotidiano conta più l’aderenza del motore al lavoro che la potenza massima. Per un furgone urbano scarico le versioni meno potenti possono andare bene, ma a pieno carico e in autostrada proprio queste risultano più spesso “sedute”: è una delle critiche tipiche al modello.
Carrozzeria, dimensioni e telaio
Il punto forte dello Sprinter è la “matematica” della carrozzeria. La lunghezza totale, a seconda della versione, è 5930, 6970 o 7370 mm; l’altezza è 2331 mm con tetto standard H1 o 2646 mm con tetto alto H2. Per il lavoro di carico contano i numeri del vano: lunghezza fino a 4810 mm, larghezza 1788 mm, altezza fino a 2009 mm, e il volume massimo del vano arriva a 15,1 m³. Per un veicolo commerciale è questo il vero volume utile.
Anche per sospensioni e trazione il modello è flessibile: a seconda della versione sono disponibili trazione anteriore, posteriore o integrale. Le varianti 4x4 sono utili non per il fuoristrada “per divertimento”, ma per rampe scivolose, cantieri, percorsi invernali e strade peggiori. L’altezza da terra in millimetri, per la maggior parte delle versioni, non è dettagliata nelle specifiche pubbliche, ma per la trazione integrale è dichiarata una maggiore luce a terra.
| Caratteristica tecnica | Dati |
|---|---|
| Generazione | Terza, W907/W910, dall’anno modello 2018/2019 |
| Tipi di carrozzeria | Furgone cargo, versione con seconda fila, furgone passeggeri, telaio, telaio con doppia cabina |
| Lunghezza carrozzeria | 5930 / 6970 / 7370 mm |
| Altezza carrozzeria | 2331 mm H1 o 2646 mm H2 |
| Lunghezza vano di carico | Fino a 4810 mm |
| Larghezza vano di carico | 1788 mm |
| Altezza vano di carico | Fino a 2009 mm |
| Volume massimo di carico | Fino a 15,1 m³, nella versione con seconda fila — fino a 10,5 m³ |
| Carico massimo | Fino a 2479 kg nell’attuale specifica britannica; fino a 3056 kg in parte delle versioni cargo 2019 per il Nord America |
| Massa trainabile | Fino a 3500 kg |
| Trazione | Anteriore, posteriore o integrale a seconda dell’allestimento |
| Luce a terra | Il valore esatto dipende dalla versione; nelle versioni 4x4 è più alta |
| Serbatoio | 83,3 l versione benzina; 92,8 l diesel |
Abitacolo, comfort e sicurezza
Nella cabina lo Sprinter si percepisce più vicino a una moderna Mercedes passeggeri che ai vecchi furgoni utilitari. Ci sono una buona ergonomia per le lunghe tratte, un ampio passaggio, servizi digitali e il sistema multimediale MBUX nelle versioni più recenti e complete. Per chi passa mezza giornata sul van non è un dettaglio: incide su stanchezza e velocità di lavoro.
Sulla sicurezza il modello è forte, soprattutto negli allestimenti attuali: frenata attiva con controllo del traffico trasversale, mantenimento di corsia, limitazione intelligente della velocità, retrocamera e stabilizzazione contro il vento laterale. Le versioni attuali hanno già una valutazione Euro NCAP di cinque stelle. C’è però un aspetto: la dotazione varia molto per anno e allestimento, quindi su un usato l’elenco degli assistenti va verificato a parte.
Utilizzo quotidiano
Nei consumi lo Sprinter non sembra eccessivamente “pesante” per la categoria: nelle specifiche diesel attuali è dichiarato un range WLTP di 8,3–12,7 l/100 km. Anche gli intervalli di manutenzione sono comodi per il business: fino a 32187 km per il diesel e fino a 24140 km per la versione benzina. Per lavoro su linee, assistenza o tratte extraurbane è un vantaggio, perché il mezzo resta meno fermo tra un tagliando e l’altro.
Nella vita reale decide lo scenario. Per trasporti su lunga distanza, squadre di montaggio, transfer e allestimenti lo Sprinter è molto centrato. Per il lavoro quotidiano nei centri storici, nei parcheggi interrati e nei cortili stretti, le versioni lunghe e alte richiedono già disciplina. Se si guarda un usato, conviene assolutamente controllare campagne di richiamo, stato dell’elettronica, quadro strumenti, cablaggi dei sedili e componenti della sicurezza passiva.
Punti di forza e punti deboli
I punti di forza dello Sprinter emergono quando il veicolo lavora come previsto: porta peso, offre volume, traina un rimorchio o fa da base per una sovrastruttura. I punti deboli — quando lo si compra per l’emblema e non per un calcolo preciso di configurazione e budget.
| Pro dal punto di vista del proprietario | Contro dal punto di vista del proprietario |
|---|---|
| Tantissime carrozzerie, lunghezze e altezze — si può costruire il veicolo per un lavoro specifico | È facile sbagliare configurazione e pagare troppo per dimensioni o portata non necessarie |
| Grande volume utile, alta capacità di carico e traino fino a 3500 kg | Le versioni lunghe e alte sono meno comode in città strette e nei parcheggi difficili |
| Cabina moderna e pacchetto di assistenti riducono la fatica nel lavoro quotidiano | Più elettronica — più punti da controllare quando si acquista un usato |
| Diesel efficienti per la categoria e buona autonomia | Gli allestimenti meno potenti possono sembrare “seduti” a pieno carico |
| Ottima base per allestimenti: officina, passeggeri, frigorifero, camper | Prezzo alto nel segmento, e la percezione di qualità non convince tutti per quei soldi |
Tuning e accessori
Per lo Sprinter il tuning ha senso quando risolve un’esigenza di lavoro. Su un modello del genere, prima di tutto non vengono gli elementi decorativi, ma ciò che protegge l’abitacolo, aggiunge funzionalità sul tetto o semplifica l’uso quotidiano. È particolarmente evidente sui veicoli che trasportano utensili, circolano nel fango o lavorano con continue salite e discese.
Cosa guardare per questo modello
- Tutti gli accessori per Sprinter W907/W910 — se serve la scelta in base a passo, altezza tetto e tipo di carrozzeria.
- Portapacchi e barre da tetto — soluzione pratica per scale, profili, tubi e altri carichi lunghi che non si vogliono mettere dentro.
- Tappetini — una “piccolezza” solo sulla carta: su un van da lavoro proteggono davvero il pavimento della cabina e rendono più semplice la pulizia.
Conclusione
Mercedes Sprinter W907/W910 è un grande van molto forte per il business, se non lo si sceglie a caso ma per un compito specifico. I suoi punti chiave sono la variabilità della carrozzeria, una cabina moderna, la sicurezza, una buona efficienza per la categoria e un grande potenziale di allestimento. I principali svantaggi sono il prezzo elevato, la dipendenza dalla specifica corretta e una maggiore esigenza di controllare elettronica e storico manutentivo.
Se serve una piattaforma versatile per consegne, assistenza o trasporto passeggeri, lo Sprinter resta una delle opzioni più sensate nel segmento. Se invece la priorità è il budget minimo e l’uso più semplice possibile, conviene valutare le alternative con grande lucidità.
Pro e contro
Ci sono molte varianti di carrozzeria, lunghezza, altezza e tipi di trazione, quindi Sprinter si può configurare per un lavoro specifico senza compromessi inutili.
L'ampio vano di carico e l'elevata portata lo rendono comodo per le consegne, le squadre di assistenza e il trasporto di merci voluminose.
L'abitacolo moderno con MBUX e gli assistenti aiuta a ridurre la stanchezza del conducente durante i lunghi turni e i percorsi.
Il potenziale di allestimento è molto ampio: il modello è adatto come base per un'officina, una versione passeggeri, un refrigerato o un camper.
Per la sua classe, il consumo dichiarato e i lunghi intervalli di manutenzione risultano pratici per l'uso aziendale.
Il modello è costoso, quindi un errore nella configurazione o un sovrapprezzo per una misura superflua pesano subito sul budget.
Le versioni lunghe e alte non sono molto comode nelle città strette, nei parcheggi difficili e nei cortili angusti.
A causa della grande quantità di elettronica, un Sprinter usato richiede un controllo accurato di assistenti, cablaggi e storico di manutenzione.
I motori meno potenti possono sembrare fiacchi a pieno carico, soprattutto in autostrada o con una carrozzeria pesante.









