Lexus IS 2005–2013 è una berlina premium compatta per chi cerca la trazione posteriore o integrale, un abitacolo di qualità e un comportamento su asfalto preciso, senza un’immagine troppo appariscente. Qui però è importante non mettere auto diverse nello stesso calderone: il 2005 è ancora l’ultimo IS 300 di prima generazione, mentre dal 2006 inizia la seconda generazione XE20, molto più moderna per tecnica, sicurezza e comfort nell’uso quotidiano.
In pratica la scelta è semplice: IS 250 va bene per una guida quotidiana tranquilla, IS 350 per chi vuole una reale riserva di spinta, mentre le auto dei primi anni vanno controllate con attenzione per interni, consumo d’olio e regolarità di funzionamento del motore. Se serve una berlina familiare spaziosa, non è la scelta migliore; se invece si vuole un’auto compatta e ben costruita per città e autostrada, Lexus IS resta ancora convincente.
Il modello e il suo posizionamento sul mercato
In questi anni Lexus IS era un’alternativa diretta a BMW Serie 3, Audi A4 e Infiniti G, ma con un carattere diverso. Punta meno sulla sportività “tagliente” dello sterzo e più su qualità delle finiture, silenziosità a bordo e prevedibilità nell’uso quotidiano.
Questo modello è adatto a chi viaggia soprattutto da solo o in coppia, vuole ingombri esterni compatti, un comfort adeguato in autostrada e non prevede di trasportare regolarmente passeggeri adulti sul divano posteriore. È meno adatto a chi cerca un grande bagagliaio, un’altezza da terra elevata o la versione base più brillante possibile.
Generazioni e storia del modello
Nel 2005 era in vendita la IS 300 di prima generazione: una berlina compatta a trazione posteriore della “vecchia scuola” Lexus, con sei cilindri in linea, dimensioni contenute e un carattere semplice e diretto. Dal 2006 il modello cambia completamente: la seconda generazione XE20 diventa più grande, più rigida, più sicura e più tecnologica.
La gamma XE20 si basava su IS 250 e IS 350. Nel 2011 il modello è stato aggiornato nell’estetica e nelle dotazioni, e in alcuni mercati è arrivata anche la IS 350 con trazione integrale. Il 2013 è stato l’ultimo anno per questa generazione prima del cambio modello, quindi le vetture più recenti di solito sono più interessanti come scelta da tutti i giorni.
Motori e trasmissioni
La IS 300 del 2005 montava un benzina 3,0 litri a 6 cilindri in linea da 215 CV con trazione posteriore, cambio automatico a 5 marce o manuale a 5 marce. È la variante più semplice come architettura, ma risulta già sensibilmente più datata rispetto alle auto 2006–2013.
La IS 250 di seconda generazione ha un V6 2,5 litri da 204 CV. Per la trazione posteriore, in alcuni anni e mercati, erano disponibili manuale o automatico; per la trazione integrale, l’automatico. Questo motore non è un punto debole, ma non bisogna aspettarsi una dinamica brillante: è più orientato a una guida quotidiana regolare che al divertimento.
IS 350 è la scelta migliore per chi vuole che l’auto vada come suggeriscono look e categoria. Il V6 3,5 litri da 306 CV era abbinato a un automatico a 6 marce e offriva tutt’altra riserva di spinta. A parte c’è la IS F con V8 5,0 litri da 416 CV, ma non è più una compatta premium “da tutti i giorni”: è una storia a sé per gli appassionati.
Guardandola in modo pragmatico, la IS 250 ha senso come berlina tranquilla per la città o per l’inverno, soprattutto con trazione integrale. Se invece si vogliono meno compromessi nelle prestazioni, meglio cercare una IS 350. Sulle IS 250 più anziane è importante verificare minimo irregolare, mancate accensioni e consumo d’olio elevato.
Carrozzeria, dimensioni e assetto
La prima generazione nel 2005 era sensibilmente più compatta: carrozzeria più corta, abitacolo più stretto e bagagliaio molto contenuto. La seconda generazione dà una sensazione più “adulta”, ma anche così non diventa una berlina familiare spaziosa. È un’auto con focus sul guidatore, non sulla seconda fila.
L’assetto in tutte le versioni è pensato per l’asfalto. Altezza da terra bassa e sospensioni più sostenute danno precisione in autostrada, ma su strade rovinate e d’inverno nei solchi c’è poco margine. Proprio per questo, sulla IS sono particolarmente importanti lo stato delle sospensioni, la misura corretta degli pneumatici e l’assenza di modifiche artigianali.
| Versione | Anni | Motore | Potenza | Trazione e cambio | Dimensioni e praticità |
|---|---|---|---|---|---|
| IS 300 | 2005 | 3,0 l, 6 cilindri in linea | 215 CV | Trazione posteriore, manuale a 5 marce o automatico a 5 marce | 4485×1725×1415 mm, passo 2670 mm, altezza da terra 134 mm, bagagliaio 290 l |
| IS 250 | 2006–2013 | 2,5 l V6 | 204 CV | Trazione posteriore o integrale; manuale o automatico a seconda di anno e mercato | 4575×1800×1425 mm, passo 2730 mm, altezza da terra 125–135 mm, bagagliaio circa 378 l |
| IS 350 | 2006–2013 | 3,5 l V6 | 306 CV | Automatico a 6 marce, trazione posteriore; negli ultimi anni, in alcuni mercati, anche trazione integrale | Stesse dimensioni della seconda generazione, bagagliaio circa 378 l |
Abitacolo, comfort e sicurezza
Il punto forte di Lexus IS è la qualità degli interni. La posizione di guida è comoda, i sedili anteriori sono riusciti per l’uso quotidiano e la sensazione di solidità dell’abitacolo, ancora oggi, spesso è migliore di quella di molti rivali dell’epoca. Sulle auto più recenti anche la dotazione base è piacevole: climatizzatore, accesso senza chiave su alcune versioni, collegamento telefono, comodità multimediali.
Quanto a sicurezza, la seconda generazione era forte: airbag, controllo di stabilità, controllo di trazione, ABS e funzioni di assistenza alla frenata erano argomenti importanti a favore del modello. Il limite non è l’equipaggiamento, ma lo spazio: dietro è stretto e ai passeggeri alti la seconda fila non piacerà.
Sugli esemplari più vecchi un tema a parte è lo stato delle finiture della plancia e dei pannelli porta. Su alcune auto si trova una superficie appiccicosa o rovinata, e va verificata non dalle foto, ma al tatto.
Uso quotidiano
In città Lexus IS è valida perché non dà la sensazione di essere grande: è facile da manovrare, parcheggiare e usare ogni giorno. In autostrada è piacevole per il carattere tranquillo, una buona insonorizzazione e la stabilità alle alte velocità. La trazione integrale aggiunge davvero sicurezza in inverno, ma non annulla l’altezza da terra ridotta.
Sui consumi, la situazione dipende dalla versione. IS 250 è più sensata per l’uso quotidiano: i dati ufficiali nel ciclo misto, sulle versioni più recenti, sono circa nell’intervallo 9,8–10,2 l/100 km. IS 350 è sensibilmente più veloce, ma anche più assetata: come riferimento si può considerare circa 9,5–11,2 l/100 km nel ciclo misto a seconda della trazione.
Per il proprietario è importante ricordare alcune cose. La prima è il bagagliaio piccolo, soprattutto rispetto a berline più pratiche. La seconda è controllare con attenzione la storia delle campagne tecniche, lo stato di motore e cambio. La terza è che su strade dissestate il modello non ama i compromessi: ammortizzatori scarichi, cerchi pesanti e pneumatici scadenti rovinano rapidamente l’esperienza di guida.
Punti di forza e punti deboli
| Aspetto | Punti di forza | Punti deboli |
|---|---|---|
| Carattere del modello | Berlina solida, tranquilla e ben fatta, senza eccessi di immagine | Meno “tagliente” nella guida rispetto ad alcuni concorrenti tedeschi |
| Motori | IS 350 è davvero veloce e adatta all’autostrada | Per molti IS 250 risulta troppo tranquilla |
| Inverno e uso quotidiano | La trazione integrale aumenta la sicurezza su neve e ghiaccio | L’altezza da terra bassa limita comunque su strade rovinate e nei solchi |
| Abitacolo | Finiture di qualità, buona posizione di guida, piacevole dotazione base | Sulle auto più vecchie va controllato lo stato di plancia e pannelli porta |
| Praticità | Carrozzeria compatta comoda in città | Seconda fila stretta e bagagliaio piccolo |
| Affidabilità | In generale un’auto chiara e senza elettronica eccessivamente complessa | Sulle prime IS 250 si riscontrano consumo d’olio, minimo instabile, mancate accensioni; va verificata la storia relativa al sensore di pressione del carburante |
In parole semplici, il punto forte di Lexus IS è che non stanca il proprietario ogni giorno e dà la sensazione di un prodotto di qualità. Il punto debole è lo spazio ridotto e, su alcune versioni base, una dinamica che non corrisponde alle aspettative di molti per una berlina premium.
Tuning e accessori
Per Lexus IS il tuning più sensato non è decorativo, ma pratico. Con altezza da terra contenuta e uso cittadino, in cima alla lista ci sono di solito la protezione della parte inferiore, gli accessori per l’abitacolo e le piccole soluzioni che preservano la carrozzeria nell’uso quotidiano. Interventi profondi sulle sospensioni hanno senso solo se sapete esattamente cosa perderete in comfort.
Cosa guardare per questo modello
- accessori per Lexus IS — un comodo punto di partenza, se volete vedere l’intera gamma di soluzioni per questo modello senza confusione tra le generazioni.
- protezione coppa olio — uno degli accessori più pratici per una berlina con altezza da terra bassa e uso quotidiano sulle buche cittadine.
- tappetini — un dettaglio che incide davvero sulla pulizia dell’abitacolo, soprattutto se l’auto si usa tutto l’anno e spesso d’inverno.
Se caricate spesso borse nel bagagliaio, vale la pena considerare anche la protezione del paraurti posteriore. Con il декор esterno, invece, su questo modello è facile esagerare: IS rende meglio quando le modifiche supportano il suo carattere sobrio, senza sovrastarlo.
Conclusione
Lexus IS 2005–2013 non è una berlina universale per ogni scenario, ma un’auto molto specifica: compatta, ben assemblata, piacevole nell’uso quotidiano e particolarmente adatta a chi viaggia da solo o in coppia. IS 250 vale come scelta tranquilla da tutti i giorni, tenendo conto delle condizioni del singolo esemplare; IS 350 invece è per chi vuole un’auto senza la sensazione di mancanza di potenza.
La cosa principale prima dell’acquisto è non guardare il modello in generale, ma la versione specifica, l’anno, il mercato e le condizioni. L’articolo si basa su esperienza reale di selezione, pratica e scenari d’uso concreti, quindi la conclusione è semplice: Lexus IS è ottima dove si apprezzano qualità, silenzio e un utilizzo quotidiano prevedibile, ma non dove si pretende lo spazio di un crossover o l’aggressività di una vera berlina sportiva.
Pro e contro
Le dimensioni compatte rendono la Lexus IS comoda in città: è facile da parcheggiare e da manovrare nei cortili stretti o nelle strade trafficate.
L’abitacolo è assemblato con qualità, con una seduta ben studiata e una piacevole sensazione di solidità anche rispetto alle concorrenti dell’epoca.
Nella versione IS 350 c’è una notevole riserva di coppia, quindi l’auto rispecchia meglio la classe premium e si sente più sicura in autostrada.
La trazione integrale in alcune versioni aggiunge sicurezza in inverno su neve e ghiaccio, cosa utile per l’uso quotidiano.
Nel complesso il modello non è appesantito da elettronica complessa, quindi il suo comportamento e la sua gestione sono più semplici da capire rispetto ad alcune concorrenti.
La fila posteriore è stretta, quindi la Lexus IS è poco adatta ai viaggi regolari con adulti seduti dietro.
Il bagagliaio è piccolo, soprattutto se confrontato con le berline più pratiche, quindi l’auto non è molto comoda per viaggi frequenti con molti bagagli.
La bassa altezza da terra limita il comfort su strade rovinate e nei solchi invernali, anche nelle versioni a trazione integrale.
La IS 250 base a molti sembra troppo tranquilla, quindi non offre quella dinamicità che spesso ci si aspetta da una berlina premium.
Sulle prime IS 250 si riscontrano problemi tipici come consumo d’olio, minimo instabile e mancate accensioni, quindi queste auto vanno controllate con molta attenzione.









